La fattura è scaduta e il cliente non paga. Scrivere il sollecito giusto è imbarazzante: troppo morbido e viene ignorato, troppo duro e rovini il rapporto. Il modo più semplice è salire di tono un passo alla volta, lasciando a ogni email il tempo di funzionare.
I tempi sono indicativi e partono dalla data di scadenza della fattura.
Tono cordiale: dai per scontato che sia una dimenticanza. Ricorda numero, importo e scadenza e allega di nuovo la fattura.
Stesso tono cortese ma più preciso: la scadenza è passata, chiedi una data di pagamento.
Frasi brevi, niente giri di parole. Chiedi il pagamento entro una data precisa (per esempio 7 giorni) e offriti di chiarire eventuali problemi.
È la richiesta formale di pagamento, meglio via PEC o raccomandata. Per i ritardi di pagamento tra imprese e con la pubblica amministrazione in Italia vale il D.Lgs. 231/2002, che prevede interessi di mora e un rimborso forfettario dei costi di recupero: controlla il testo aggiornato su normattiva.it o chiedi al tuo commercialista se si applica al tuo caso.
Comunichi che, senza pagamento entro il termine indicato, passerai la pratica a un professionista. Scrivilo solo se sei davvero pronto a farlo.
Informi il cliente che la pratica è stata affidata a un avvocato o a una società di recupero crediti. Da qui in poi parla il professionista.
Questa guida è informativa e non è una consulenza legale. Per crediti importanti o situazioni contestate rivolgiti a un avvocato o a un commercialista.