Lettera di messa in mora per fattura non pagata: fac-simile
Hai mandato promemoria e solleciti, ma il cliente non paga e non risponde. La messa in mora è il passo successivo: una richiesta di pagamento formale e scritta, con un termine preciso. Qui trovi un fac-simile da adattare e le cose da sapere prima di inviarla.
È una lettera con cui chiedi formalmente il pagamento entro una data. Serve a tre cose:
fa capire al cliente che fai sul serio, e spesso basta questo;
lascia una prova scritta e datata della tua richiesta, utile se poi ti rivolgi a un avvocato;
è un atto che interrompe la prescrizione del credito (art. 2943 del Codice civile), cioè fa ripartire il tempo entro cui puoi pretendere il pagamento.
Quando mandarla
Di solito dopo due o tre solleciti senza risultato, intorno ai 30 giorni di ritardo. Mandarla come primo messaggio è quasi sempre un errore: molti ritardi sono dimenticanze che si risolvono con un promemoria gentile.
Come inviarla
PEC, se il cliente è un'azienda o un professionista: ha lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno. L'indirizzo PEC delle aziende si trova sul registro pubblico INI-PEC.
Raccomandata con ricevuta di ritorno, se il cliente non ha una PEC.
Una normale email va bene per i solleciti, ma per la messa in mora è meglio un mezzo che provi l'invio e la consegna.
Il fac-simile
Sostituisci le parti tra parentesi quadre. Se il cliente è un'azienda, puoi citare gli interessi del D.Lgs. 231/2002 (vedi la guida sugli interessi di mora); se è un privato, togli quella frase.
Oggetto: Messa in mora — fattura n. [NUMERO] del [DATA EMISSIONE]
Spett.le [NOME CLIENTE / RAGIONE SOCIALE],
[INDIRIZZO]
con la presente vi comunico che la fattura n. [NUMERO] del [DATA EMISSIONE], di € [IMPORTO], scaduta il [DATA SCADENZA], risulta ad oggi non pagata, nonostante i solleciti inviati il [DATA SOLLECITO 1] e il [DATA SOLLECITO 2].
Vi invito pertanto formalmente a pagare la somma di € [IMPORTO] entro e non oltre [DATA LIMITE, es. 15 giorni dal ricevimento], tramite bonifico sul conto IBAN [IBAN], intestato a [NOME].
La presente vale come costituzione in mora ai sensi dell'art. 1219 del Codice civile e come atto interruttivo della prescrizione. [Solo per clienti aziende o professionisti:] Sull'importo sono dovuti gli interessi di mora previsti dal D.Lgs. 231/2002, oltre all'importo forfettario di € 40 per i costi di recupero.
In mancanza di pagamento entro il termine indicato, mi vedrò costretto/a a tutelare i miei diritti nelle sedi opportune, con ulteriori costi a vostro carico.
Distinti saluti,
[NOME E COGNOME / ATTIVITÀ]
[PARTITA IVA] · [CONTATTI]
Cosa succede dopo
Il cliente paga: succede spesso. Conferma la ricezione con una breve email cordiale.
Il cliente propone un piano: puoi accettare un pagamento a rate, ma mettilo per iscritto con date e importi.
Il cliente contesta il lavoro: rispondi nel merito, con i documenti, e valuta se conviene trovare un accordo.
Silenzio: è il momento di sentire un avvocato o una società di recupero crediti, che valuteranno strade come il decreto ingiuntivo. Non minacciare azioni che non hai intenzione di fare.
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Questa guida è informativa e non è una consulenza legale o fiscale. Le norme cambiano: per crediti importanti o situazioni contestate rivolgiti a un avvocato o al tuo commercialista.